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domenica 8 giugno 2014

Gazpacho di melone, disperazione e mazzancolle in Via del Borgo

Oggi è stata la domenica peggiore da quando sono ritornata a Bologna per la specialistica. Si è verificata una micidiale concatenazione di eventi: una torrida giornata estiva bolognese, l'assenza di acqua in tutto il condominio unite alla tradizionale clausura domestica pre-esame. Un mix terrificante di caldo, ansia e sudore.

È da giorni che vado avanzi a gazpacho (http://zuppadicipolledestate.blogspot.it/2013/08/gazpacho-di-fine-estate.html),  lo preparo la sera prima e lo porto in facoltà il giorno dopo nel termos con dei cubetti di ghiaccio.
Oggi, ricordandomi di una buonissima zuppa fredda di melone mangiata a Granada, ho deciso che era il momento giusto per provare a rifarla e variare un poco la mia alimentazione.

Zuppa fredda di melone mangiata a Granada

Visto che per fare scorta d'acqua ho dovuto contravvenire alla regola morale-famigliare: "niente acquisti nei negozi la domenica o nei giorni festivi" ho infranto anche la regola economica-ecologica: "niente crostacei tranne che per le festività e al ristorante giapponese" comprando un pacco di mazzancolle surgelate. Le volevo fare con la paprika, ma a casa avevo solo del curry e allora le ho fatte al curry.




In alternativa alle mazzancolle, sono sicura che ci sta benissimo dello speck o del prosciutto crudo reso croccante in padella, oppure dei pezzettini di feta.

Il risultato è stato molto soddisfacente e mi ha dato la forza necessaria per uscire di casa e andare con Angela alla fontana della Montagnola a lavarci un po' e a riempire le bottiglie di acqua. È stato quasi divertente, ma domani se non torna l'acqua squattiamo la doccia a qualcuno dei nostri amici. 

Zuppa di melone fredda con mazzancolle al curry e panna acida all'erba cipollina

Ingredienti

Per il Gazpacho di melone
1 cipolla piccola
1 spicchio di aglio
peperoncino meglio se fresco, ma va bene anche secco
1/2 cetriolo
1/2 peperone
1 melone
mollica di pane 
aceto
olio buono
sale 
pepe
ev. 1 po' di acqua
ghiaccio

Per le mazzancolle al curry
mazzancolle
1 cucchiamo di curry
1/2 lime o limone o arancia

Per la panna acida all'erba cipollina
panna da cucina
yogurt naturale
limone

Procedimento

Per il gazpacho bisogna frullare tutti gli ingredienti. Meglio in un robot da cucina ma funziona anche il frullatore a immersione. Mettere in frigo almeno un'ora con qualche cubetto di ghiaccio.




Le mazzancolle vanno scottate in una padella calda con un goccio di olio, quando sono cotte sfumarle con il succo di limone in cui è stato disciolto il curry. Ottenere la panna acida mischiando la panna da cucina, con il succo di limone e un po' di erba cipollina fresca. Comporre il piatto.



venerdì 30 agosto 2013

Gazpacho di fine estate


Sento l'ansia dell'estate che finisce, le giornate si accorciano, alla sera inizia a fare freschino e agosto è agli sgoccioli. Per prolungare la sensazione di estate e dimenticarmi della sua imminente fine ho scoperto che funziona cucinare il gazpacho. 
Il mio gazpacho è una versione un po' inventata e un po' pasticciata che s'ispira a un'altra zuppa fredda andalusa: il salmorejo. Il salmorejo è una crema di pomodoro, aglio, olio d'oliva, aceto e sale che contiene una percentuale di pane maggiore, rispetto al gazpacho e perciò risulta più densa. Ma la cosa migliore del salmorejo è che è guarnito con fettine di uova sode e con pezzetti croccanti di jamón serrano, la cui salinità, secondo me, sta benissimo con la freschezza e l'acidità della zuppa.  

Gazpacho del Paseo de los Tristes



Salmorejo del  Paseo de los Tristes
Ho mangiato il miglior salmorejo della mia vita a Granada, in un ristorantino sul Paseo de los Tristes, la via che conduce al barrio del Albayzín , un quartiere molto affascinante che mostra ancora impronte della presenza araba. Rispetto al salmorejo, il gazpacho contiene qualche ingrediente in più: cipolla, cetriolo e peperone verde e, come già detto, una minore quantità di pane.
È da il mio viaggio a Granada che quando, persino per me, fa troppo caldo per la zuppa di cipolle, cucino questo piatto.  Nella mia versione della ricetta andalusa utilizzo tutti gli ingredienti, sia quelli del gazpacho che quelli del salmorejo.

Paseo de los Tristes

Albayzín


Gazpacho di fine estate

INGREDIENTI
1 kg di pomodori maturi
200 gr di pane vecchio (meglio se solo la mollica)
1 cipolla bianca
1 cetriolo
1 peperone verde
1 o 2 spicchi di aglio
olio qb (ma circa 1 dl)
aceto qb (ma circa 50 ml)
sale e pepe qb

2 uova
qualche fetta di jamon serrano (sostituibile con altri salumi ad esempio prosciutto crudo tagliato grosso, speck o pancetta)

PROCEDIMENTO
Frullare con un robot da cucina tutti gli ingredienti. Io inizio dalla cipolla e l'aglio, poi passo il cetriolo, il peperone e i pomodori. Infine metto il pane vecchio tagliato a pezzetti e bagnato con un po' di acqua e aceto. Aggiungo l'olio e regolo di sale e pepe.


Poiché non ho mai del ghiaccio pronto, io metto il composto per una decina di minuti nella gelatiera. Altrimenti si può aggiungere dell'acqua ghiacciata o si può far raffreddare il gazpacho nel frigo.


Al momento di servire decorare con uova sode e prosciutto crudo reso croccante in padella. 

C'è chi prima di frullare i pomodori li sbollenta e poi li sbuccia, io salto questo passaggio perché non lo ritengo necessario e poi perché è nella buccia che ci sono le vitamine e le sostanze importanti.


Il mio gazpacho di fine estate.