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giovedì 6 febbraio 2014

Il cavolo nero di Via Orfeo

Ieri che era mercoledì Elena mi ha fatto scoprire il mercato biologico dei produttori locali al Làbas in Via Orfeo 46. Sono tornata a casa con lo zaino e il cestino della bicicletta pieni di ingredienti incredibili: farina macinata a pietra in un mulino della zona, un pezzo di pagnotta alla zucca e lievito madre, spinaci e cavolo nero.
Oggi ho cucinato il cavolo nero, credo per la prima volta nella mia vita. E ho pensato di farci una zuppa.

Zuppa di cavolo nero e patate


Zuppa di cavolo nero e patate


Ingredienti
cipolla
aglio
olio extravergine di oliva
patate
cavolo nero
brodo vegetale
ev. una crosta di grana o di parmigiano

P.S per le dosi andare a occhio

Procedimento
Stufare a fuco basso in una pentola con un po' di olio la cipolla tritata e uno spicchio d'aglio. Se la cipolla si attacca sul fondo aggiungere un poco di acqua. Fare cuocere per almeno 10 minuti.
Intanto tagliare a pezzettini le patate e aggiungerle al soffritto e ricoprire il tutto con un po' di brodo vegetale.
Quando le patate sono più o meno cotte aggiungere le foglie di cavolo nero, tagliate a fettine e private della venatura principale.
Cuocere il tutto per una quindicina di minuti. Servire caldissima.

Un mio amico mi ha consigliato di aggiungere ai sughi o alle minestre in cottura delle croste di parmigiano pulite e tagliate a pezzettini piccolissimi. Ho provato a utilizzarle nella mia zuppa e il risultato è stato molto soddisfacente: sono molto saporite e hanno una consistenza particolare, un po' ciccosa.

martedì 17 settembre 2013

Pastasciutta lillà e le meraviglie del cavolo rosso.

Ho scoperto le meraviglie del cavolo rosso solo di recente. Ovviamente è una verdura che conoscevo già. Ma da quando una mia cara amica mi ha passato una ricetta incredibile di una pastasciutta condita con cavolo rosso, ricotta e pancetta ho iniziato ad utilizzarlo molto spesso nei miei piatti. 

Pasta di cavolo rosso e ricotta. Qui non ho usato la pancetta ed è buonissima lo stesso.


Il cavolo rosso mi piace molto di più cotto perché trovo che crudo abbia un sapore un po' ferroso, ma vorrei trovare un modo sfizioso per consumarlo anche crudo. Come alimento ha moltissimi pregi e neanche un difetto: fa molto bene, costa poco, si trova tutto l'anno, è versatile ed è veramente buono. Inoltre trovo che esteticamente sia bellissimo, se sezionato mostra delle perfette striature di bianco e rosso violaceo, ma soprattutto dà una bellissima colorazione violetto ai piatti.



La bellezza del cavolo rosso.



Oltre a farne un condimento per la pasta, utilizzo questo ingrediente per cucinare un risotto di cavolo rosso, mele e gorgonzola, faccio inoltre spesso una velocissima torta salata di farro con cavolo rosso e ricotta, oppure preparo degli involtini in sfoglia di riso ripieni di cavolo, patate e scamorza.



Pasta lillà al cavolo rosso, ricotta e pancetta.



INGREDIENTI per 4 persone

1 cipolla bianca

1 spicchio d'aglio
olio d'oliva

pancetta (facoltativa)
1 cavolo rosso piccolo
250 g di ricotta o di un formaggio morbido (stracchino)
1 cucchiaio di formaggio a pasta dura grattugiato
sale, pepe
400 g di pasta



PROCEDIMENTOSoffriggere la pancetta in pochissimo olio e quando diventa croccante toglierla dalla padella. 
Nel fondo che rimane soffriggere l'aglio schiacciato con lo schiaccia aglio e la cipolla e poi aggiungere il cavolo rosso tagliato sottile (può essere utile aiutarsi con una mandolina). Cuocere il cavolo rosso eventualmente aggiungendo un po' d'acqua o di brodo vegetale finché è cotto. Regolare di sale.
A parte lavorare la ricotta con il formaggio, il sale e il pepe e un po' di acqua di cottura del cavolo. 

La ricotta lillà lavorata con formaggio grattugiato, sale, pepe e acqua di cottura del cavolo rosso.
Quando la pastasciutta è cotta scolare e unire nello stesso recipiente: pasta, cavolo, ricotta e pancetta. Mescolare. 


Pasta lillà. Sullo sfondo i fichi e l'uva del mio babbo.