Il mio problema principale con la pasta madre è stato gestire il tempo. All’inizio capitava che mi svegliassi a notte fonda per
fare le pieghe di rinforzo al pane, oppure all’alba per dare la forma alla
pagnotta e che tornassi a dormire mentre lei lievitava ancora un po’, o che
telefonassi al mio papà perché mi rinfrescasse la pasta madre quando
dimenticavo di portarla con me a Bologna. I suoi lunghissimi tempi di
lievitazione e la richiesta settimanale di un rinfresco erano un po’ troppo per
la me stessa di allora, ma in realtà lo sono anche per la me stessa di adesso.
Poi ho imparato una cosa importantissima: se hai la pasta madre non è obbligatorio
fare il pane tutte le settimane! Lo puoi fare se vuoi, ma se non vuoi non devi.
Mi dava l’ansia il pensiero di quella pasta in frigo che
raddoppiava ogni settimana e cresceva all'infinito richiedendo sempre dosi maggiori di farina per restare in vita.
Ma dopo tanto tempo ho capito come fare.
Quando è un periodo in cui non ho voglia di fare il pane mi
limito a tenere un piccolo pezzo di pasta madre in frigo e a rinfrescarla
settimanalmente. L’esubero può essere utilizzato in qualsiasi momento senza
rinfresco per fare una delle tantissime ricette pensate apposta per smaltire
gli esuberi.
![]() |
Esubero |
Ho scoperto di recente una focaccia buonissima, che richiede
solo dieci minuti di lavoro e sei ore totali di lievitazione che quando si
parla di pasta madre sei ore è davvero pochissimo. Si può iniziare a prepararla
all’una di pomeriggio e mangiarla appena sfornata per cena.
La ricetta l’ho trovata sul web, io ho fatto delle piccole
modifiche ma soprattutto ho raddoppiato le dosi.
Focaccia con esubero di pasta madre, sale grosso e rosmarino
Ingredienti:
300 grammi di esubero
1.5 dl di acqua
2 cucchiaini di zucchero
240 g di farina integrale
2 cucchiaini di sale fino
2 cucchiai di olio di oliva buono
sale grosso
rosmarino
ancora un po’ di olio
Procedimento:
Sciogliete la pasta madre nell’acqua con lo zucchero.
Aggiungere la farina, poi il sale e infine l’olio.
Impastate per bene.
Formate una palla e fate una croce con il coltello.
Lasciate lievitare l’impasto coperto in un luogo tranquillo e non troppo freddo
(questo soprattutto d’inverno) per 3 ore.
Spianate la pasta con le mani su una teglia coperta di carta da forno un po’
unta di olio e lasciate lievitare altre 3
ore.
Aggiungete un po’ di olio sulla superficie della focaccia e spolverate di sale grosso e rosmarino.

Cuocete in forno tradizionale preriscaldato a 220° per 20 minuti.
Qui, la pagina introduttiva della nuova rubrica #pastamadreperimbranat*
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